Agopuntura e fisioterapia insieme: perché i risultati sono migliori
Chi arriva da noi con una lombosciatalgia che non passa o una cervicobrachialgia che si ripresenta ogni pochi mesi conosce bene la frustrazione di aver già provato tutto: riposo, antinfiammatori, qualche seduta di fisioterapia. I miglioramenti ci sono stati, ma il problema torna. Quasi sempre, quello che mancava era un approccio integrato.
Agopuntura e fisioterapia non sono due strade alternative. Sono due strumenti che lavorano su livelli diversi dello stesso problema e che, quando si combinano, si potenziano a vicenda. In questo articolo spieghiamo come e perché, prendendo come esempio due delle condizioni più frequenti che trattiamo a Opifisio: la lombosciatalgia e la cervicobrachialgia.
Il problema del dolore irradiato
Lombosciatalgia e cervicobrachialgia hanno in comune una caratteristica: il dolore non resta fermo in un punto. Scende lungo la gamba fino al piede, o sale lungo il braccio fino alle dita. Questo perché non è solo un problema muscolare o articolare: c'è un nervo irritato o compresso, e il dolore segue il percorso di quel nervo.
Trattare solo il sintomo, cioè il dolore nel punto in cui si avverte, non risolve il problema. Bisogna agire sul nervo, sui tessuti che lo circondano e sulla postura che ha creato la compressione. Ed è esattamente qui che agopuntura e fisioterapia si dividono il lavoro in modo complementare.
Cosa fa l'agopuntura che la fisioterapia da sola non può fare
L'agopuntura ha un effetto diretto sul sistema nervoso e sull'infiammazione. Attraverso la stimolazione di punti specifici, favorisce il rilascio di endorfine, riduce la risposta infiammatoria locale e allenta la tensione muscolare riflessa che spesso si accumula intorno alla zona dolente come meccanismo di difesa.
Nel caso della lombosciatalgia, questo significa che il paziente riesce ad abbassare la soglia del dolore acuto in modo più rapido rispetto alla sola fisioterapia. Con la cervicobrachialgia, l'agopuntura agisce anche sul sistema nervoso autonomo, contribuendo a ridurre la sensibilizzazione centrale, cioè quella condizione in cui il sistema nervoso ha imparato a percepire il dolore anche in assenza di una stimolazione reale.
In entrambi i casi, il risultato pratico è lo stesso: il paziente riesce a muoversi prima, dorme meglio, e risponde in modo più efficace al lavoro riabilitativo.
Cosa fa la fisioterapia che l'agopuntura da sola non può fare
L'agopuntura abbassa il dolore, ma non corregge la postura che ha generato la compressione del nervo. Questo è il territorio della fisioterapia.
Con la Rieducazione Posturale Globale (RPG), il fisioterapista lavora sulle catene muscolari che collegano il bacino, la colonna e le spalle, allungando gradualmente i muscoli contratti e riequilibrando la postura nel suo insieme. Nel caso della lombosciatalgia, questo significa ridurre la pressione sui dischi lombari e liberare il nervo sciatico dalla tensione che lo circonda. Nel caso della cervicobrachialgia, significa correggere la postura del collo e del cingolo scapolare che comprime le radici nervose cervicali.
Senza questo lavoro strutturale, il dolore torna. L'agopuntura può tenere a bada i sintomi, ma se la causa posturale resta invariata il problema si ripresenta. È per questo che i due approcci si completano: uno rimuove il freno del dolore, l'altro interviene sulla causa.
Un solo centro, due specialisti che si parlano
Il vantaggio di avere agopuntura e fisioterapia sotto lo stesso tetto non è solo logistico. È che i due professionisti si confrontano sul caso, costruiscono un piano di cura coordinato e si aggiornano sull'andamento del percorso. Non succede che il fisioterapista ignori cosa sta facendo l'agopuntore, o viceversa.
Da Opifisio, la Dott.ssa Silvia Princivalle per l'agopuntura e i fisioterapisti per la RPG lavorano in questo modo. Per chi arriva con una lombosciatalgia o una cervicobrachialgia cronica, il percorso integrato è quasi sempre la scelta più efficace. Puoi trovare tutte le informazioni sul servizio nella pagina dedicata all'agopuntura.